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Strumento gratuito · Finanza personale

Comprare o restare in affitto?

Non confrontare solo rata e canone. Inserisci pochi numeri e scopri quale scelta ti lascia più patrimonio netto all'orizzonte che scegli.

1. I tuoi costi2. Il tempo che resti3. Un risultato spiegato
Inizia il confronto

Una simulazione per orientarti, non un consiglio finanziario. Puoi modificare ogni ipotesi.

1 La casa che stai confrontando

Inserisci il valore di acquisto della casa equivalente a quella che affitteresti.

Non conosci i valori della tua zona?

Parti dai dati ufficiali dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare, poi correggili con quello che vedi tu.

Scegli una città per vedere i valori al metro quadro.

Il prezzo che pagheresti per la casa in cui oggi stai in affitto, o per una equivalente.

2 Comprarla o affittarla

Le due strade a confronto. Da qui nasce il numero che conta: quanto ti resta da investire se non compri.

Se la compri

Tasso fisso. Con anticipo sotto il 20% del prezzo le banche di solito chiedono qualcosa in più.
Se supera l'orizzonte, il debito residuo viene sottratto dal patrimonio finale.
19% degli interessi su un massimo di 4.000 €/anno: fino a 760 €/anno di IRPEF in meno. Vale solo per l'abitazione principale e serve capienza fiscale.

Se resti in affitto

Quello che paghi adesso, per la casa che stai confrontando con l'acquisto.
Di quanto sale il canone ogni anno. L'adeguamento ISTAT (indice FOI) vale storicamente circa l'1,5%/anno; al rinnovo del contratto può salire di più.

La fotografia del mutuo

Rata mensile
Anticipolo regoli nella colonna blu
Cassa da avere al rogitoanticipo + costi d'acquisto

3 Per quanto tempo, e dove investi

L'orizzonte comanda il confronto; poi decidi cosa succede dei soldi non versati, da una parte e dall'altra.

Di default è pari alla durata del mutuo: cambialo se pensi di rivendere prima, o di restarci più a lungo. È la variabile più decisiva di tutte.

Se la compri

La rata non si muove

Al mese, fissa
Di cui già risparmio, il 1° anno

Cambia molto il risultato. Con il confronto è tra due cifre che puoi davvero incassare: vengono sottratti i costi di vendita e le tasse sul capital gain. Con No confronti due patrimoni sulla carta: più alti, ma non liquidi.
Sul valore finale della casa: agenzia, APE, cancellazione ipoteca. Contano solo se sopra hai risposto Sì.

Se resti in affitto

Restando in affitto, questi soldi non li spendi: li devi investire

Ogni mese metti via
€/mese
Subito, al posto di anticipo + costi d’acquisto

Quei soldi li investi davvero?

Solo sui guadagni finanziari, non sul capitale versato. 26% per ETF e azioni; le cripto hanno un regime proprio, verificalo. Sulla casa non si paga: prima casa, o dopo 5 anni, la plusvalenza immobiliare non è tassata.

Dove li investi

Il rendimento di questi soldi pesa sul verdetto più del prezzo della casa, più del tasso, più della rivalutazione. Scegli un profilo, o imposta il numero che vuoi.

Scegli come vengono investiti:

Lo imposti scegliendo un portafoglio qui sopra, qui puoi metterci il numero che vuoi.

Altre ipotesi manutenzione, IMU, rivalutazione, disciplina +
Del valore della casa, all'anno: straordinarie, infissi, facciata, caldaia, assicurazione. Le condominiali ordinarie non ci sono, perché le pagheresti anche da inquilino.
Zero se è prima casa: è esente. Alzalo se stai valutando una seconda casa.
Al mese, solo quello che paghi da proprietario e non pagheresti da inquilino.
Crescita nominale del prezzo, all'anno. In Italia i prezzi sono stati piatti per un decennio: conta il tuo quartiere, non la media nazionale.
Verdetto

Acquisto
Affitto + investimenti
Differenza

Quanto esce dalle tue tasche e quanto ne ricavi

ComprandoAffittando
Uscite totali dal conto
Di cui bruciato mai più tuo
Quanto ti resta alla fine

Ipotesi investimenti:

Combinazioni pronte
E se il mercato va diversamente?

Dove investi la differenza ·
Ti servirà dopo? Salva il PDF completo, o mandalo a chi decide insieme a te.
Rata mensile
del mutuo
Costo mensile
da proprietario
1° anno, tutto incluso
Affitto
oggi
Differenza
mensile

Patrimonio netto nel tempo

Valore di ciò che ti resta in mano se liquidi tutto in quell'anno: casa al netto del debito residuo, più il portafoglio investito.

Acquisto Affitto + investo Punto di pareggio

Tutti gli scenari di mercato

Leva per leva, con le probabilità +

Le leve principali le accendi con un tocco sotto il verdetto. Qui c’è il dettaglio: cosa muove ognuna, quanto è probabile, e l’effetto sulle due colonne.

Cinque leve indipendenti, sul tuo orizzonte di anni. Puoi accenderne più di una insieme — tassi alti e mattone in boom, per esempio — ma non due opposte: dentro ogni famiglia la scelta è unica, accenderne una spegne l'altra. Le opzioni sono ordinate dalla più probabile alla meno probabile. I tuoi numeri nel pannello non vengono mai riscritti; per tornare indietro c'è «spegni» sulla riga, o «Rimuovi tutto» qui sopra.
Le cifre di ogni riga tengono già conto delle altre leve accese: leggile come «cosa succede se in questa famiglia scelgo questa».
Cambia anche la colonna «Affitto», e non è un errore: nei due scenari esci di casa con la stessa cifra ogni mese, quindi se un'ipotesi rende l'acquisto più caro chi affitta si ritrova a investire di più.

Combinazioni pronte — accendono più leve insieme, poi puoi ritoccarle una a una:

Leva · probabilità indicativaAcquistoAffittoDifferenzaAccendi

Da dove vengono le percentuali: sono stime soggettive ricavate dalla frequenza storica di ciascuna condizione su orizzonti lunghi, in Italia e sui mercati sviluppati. Non sono previsioni e nessuno ha i numeri veri — servono a distinguere «raro ma possibile» da «probabile». Dentro ogni famiglia le opzioni sommano a 100%, contando anche il caso base (i tuoi parametri).
Quando accendi più leve, la probabilità mostrata è il prodotto delle sole condizioni accese — sulle famiglie che lasci al caso base non si sta affermando nulla, quindi non entrano nel conto. Va comunque letta con prudenza, perché le variabili sono correlate: inflazione alta e tassi alti arrivano quasi sempre insieme, quindi una combinazione coerente è più probabile di quanto dica il prodotto, e una contraddittoria molto meno. E se sposti i parametri del pannello lontano dai valori di partenza, la probabilità del «caso base» non vale più.

Approfondimenti

Le soglie di pareggio, dove finiscono i soldi voce per voce, la sensibilità alle ipotesi e il metodo. Aprili solo se vuoi scavare: il verdetto non cambia.

Soglie di pareggio

Quando l'affitto pareggia, e cosa serve per riuscirci +

Con i tuoi parametri, i punti esatti in cui la risposta si ribalta. Le prime due righe rispondono alla domanda che conta per chi affitta: quanto deve rendere — o quanto va aggiunto ogni mese — per pareggiare l'acquisto.

Rendimento minimo per pareggiare
Versamento extra per pareggiare
Anno di pareggioDa qui in poi comprare batte affittare
Affitto di indifferenzaSotto questa cifra ti conviene restare in affitto
Prezzo massimo sensatoOltre questo prezzo, comprare distrugge valore rispetto all'affitto
Rendimento lordo da locazione

Dove finiscono i soldi

Voce per voce, con spiegazione +

Totali sull'orizzonte scelto. «Bruciato» = uscite che non tornano indietro in nessuna forma.

VoceAcquistoAffitto

Sensibilità alle ipotesi

Orizzonte, variabili decisive, forze in gioco +

Come cambia con l'orizzonte

Stessi parametri, solo il numero di anni cambia. È la variabile più decisiva di tutte.

OrizzonteAcquistoAffittoDifferenza

Quali ipotesi ribaltano il verdetto

Ogni barra muove una sola ipotesi tenendo ferme le altre. Più è lunga, più quella variabile decide al posto tuo. La linea nera è la parità: dove la barra la attraversa, la risposta cambia.

Cosa sposta davvero l'ago

Le forze dietro i numeri, calcolate sui tuoi parametri.

    Comprare o affittare: le domande che tornano sempre

    Le risposte brevi. I numeri esatti sul tuo caso li fa il calcolatore qui sopra.

    Conviene comprare o affittare casa?

    Dipende da quattro cose, in questo ordine: quanti anni resti in quella casa, il rapporto tra canone e prezzo, il tasso del mutuo e il rendimento a cui investi la liquidità che non immobilizzi. Su orizzonti lunghi, e dove l'affitto è alto rispetto ai prezzi, comprare tende a vincere. Su orizzonti brevi no: i costi d'acquisto — in Italia circa il 9% del prezzo tra imposte, notaio e agenzia — non fanno in tempo a essere assorbiti.

    Perché non basta confrontare la rata del mutuo con l'affitto?

    Per due motivi. Il primo: la rata non è tutta un costo. La quota capitale abbatte il debito e resta tuo patrimonio, sono gli interessi i soldi che non tornano. Il secondo: chi compra immobilizza l'anticipo più i costi d'acquisto, che chi affitta può invece investire. Mettere a confronto rata e canone ignora entrambe le cose, ed è il motivo per cui quel confronto dà quasi sempre la risposta sbagliata.

    Cosa sono i costi non recuperabili?

    Le uscite che non tornano indietro in nessuna forma. Per chi affitta è solo una voce: il canone. Per chi compra sono interessi del mutuo, costi d'acquisto, manutenzione straordinaria, IMU se dovuta e costi di vendita, meno le detrazioni fiscali. La quota capitale non ci rientra: è capitale che cambia forma, non spesa. Nella sezione «Dove finiscono i soldi» trovi questo totale anche annualizzato e in percentuale sul valore dell'immobile, così puoi confrontare case diverse.

    Se resto in affitto devo investire la differenza?

    Sì, altrimenti il confronto non sta in piedi. Chi affitta non tira fuori l'anticipo, e nei mesi in cui la rata costa più del canone non paga quella differenza. Se non li investe, non li sta risparmiando: li sta spendendo. È esattamente per questo che senza investire converrebbe quasi sempre comprare — il mutuo è un piano di accumulo obbligatorio, l'affitto no. Non è una verità finanziaria, è una verità comportamentale, e nel calcolatore la governi con un numero solo: quanti euro metti via ogni mese nel passo Investimenti.

    Conviene comprare casa in contanti o con il mutuo?

    Controintuitivo, ma spesso il mutuo costa meno. Pagare in contanti evita gli interessi, però immobilizza tutto il capitale, e il costo opportunità di quel capitale è di frequente superiore al costo del debito — soprattutto con un tasso contenuto già bloccato. Per verificarlo sul tuo caso porta l'anticipo al valore pieno dell'immobile e guarda come cambia il costo non recuperabile annuo.

    Dopo quanti anni conviene comprare?

    È l'anno di pareggio: il momento in cui il patrimonio di chi ha comprato supera quello di chi ha affittato e investito. Con costi d'acquisto intorno al 9% cade spesso tra il settimo e il quindicesimo anno. Prima di quella soglia comprare tende a distruggere valore, e la ragione è quasi sempre la stessa: quei costi iniziali vanno spalmati su troppi pochi anni.

    E le cose che il calcolo non vede?

    Restano fuori, e pesano: la flessibilità di poter cambiare città con tre mesi di preavviso, il fatto che una casa è un investimento concentrato e illiquido mentre un portafoglio è diversificato, il rischio di dover vendere nel momento sbagliato, e il valore — non economico — di abitare qualcosa che è tuo. Questo strumento risponde solo alla domanda finanziaria, che è una parte della decisione, non tutta.

    Metodo e limiti

    Cosa assume il modello +

    Trasparenza sui numeri, così sai dove intervenire.

    • Come si confrontano le due strade. Chi compra paga rata e spese; chi affitta paga il canone e investe la cifra mensile che scegli tu (di default, agganciata alla differenza del 1° anno: così le uscite partono uguali). Nei mesi in cui possedere costa meno del canone, anche chi compra investe il proprio avanzo. La cassa iniziale (anticipo + costi) chi affitta la investe, se lo decidi. Il capitale del mutuo resta comunque risparmio forzoso: è lì il vantaggio strutturale di chi compra.
    • Mutuo a tasso fisso, ammortamento alla francese, rata costante. Se la durata supera l'orizzonte, il debito residuo viene sottratto dal patrimonio.
    • Costi d'acquisto in percentuale sul prezzo: notaio, imposte, agenzia, istruttoria e perizia. Il 9% di default è una stima prudente per prima casa con agenzia; da privato e senza intermediario scende parecchio.
    • Spese condominiali ordinarie escluse: in affitto le paghi comunque, quindi si annullano. Nella voce manutenzione rientrano straordinarie, rifacimenti e assicurazione.
    • Fisco. IMU prima casa esente (default 0). Nessuna tassa sulla plusvalenza immobiliare: dopo 5 anni, o se è abitazione principale, non è dovuta. Le plusvalenze finanziarie sono tassate solo alla fine, come per un ETF ad accumulazione.
    • Detrazione interessi accreditata a fine anno; presuppone capienza IRPEF sufficiente.
    • Non considera: costi di trasloco, cauzione, rischio sfratto o disdetta, il valore di poter cambiare città in 30 giorni, e il fatto che una casa è un investimento concentrato e illiquido mentre un portafoglio è diversificato.

    Strumento didattico, non consulenza finanziaria. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.