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Due ville, uno chalet e un annuncio come non l'avevamo mai visto

Con Martino Coppola di Canzano e TriesteVillas abbiamo pubblicato la scheda di due ville e uno chalet sulla Strada Costiera di Trieste. L'abbiamo costruita lavorando con Claude, ed è la cosa più precisa che abbiamo mai messo online. Qui racconto cosa c'è dentro e perché per noi conta.

La testata della scheda n. 0161 su triestevillas.com: Due ville e uno chalet sul golfo, Strada Costiera, 1.900.000 euro
La scheda n. 0161 su triestevillas.com: due ville e uno chalet sopra la Strada Costiera, 1.900.000 € per tutto il compendio.

Perché ne scrivo

Un annuncio immobiliare, di solito, è fatto così: qualche foto, i metri quadri, «vista mare», «a due passi da tutto». Chi compra deve fidarsi, e il resto lo scopre alla visita o dal notaio.

Con la scheda 0161 abbiamo provato a fare il contrario: ogni cosa che si può misurare, misurata; ogni dato con la sua fonte; e quello che non sappiamo o che manca, scritto. Quando l'abbiamo vista finita, con Martino ci siamo detti la stessa cosa: un livello di dettaglio così non l'avevamo mai visto, in nessun annuncio. Nemmeno nei nostri.

Il borgo in 3D, e il prezzo che si compone

La proprietà è insolita: due ville e uno chalet di legno, con due proprietari diversi e due agenzie in collaborazione. Spiegarlo a parole è faticoso, così il pendio è stato ricostruito in 3D dai dati pubblici della Regione, il rilievo laser e le ortofoto, con le tre costruzioni in vendita.

Accanto c'è un riquadro, Componi l'acquisto: la villa ristrutturata 950.000 €, lo chalet 100.000 €, la villa accanto 850.000 €. Togli una voce e nel modello si spegne. Sotto c'è scritto chiaro che comprare tutto vuol dire firmare due rogiti, e che la villa ristrutturata senza lo chalet si può comprare solo dopo il frazionamento, perché al catasto sono una sola unità.

Il modello 3D del pendio della Costiera con la villa, i posti auto, Santa Croce e il riquadro Componi l'acquisto
Il pendio ricostruito dal rilievo laser della Regione, con il riquadro che compone il prezzo.

Il mare, misurato punto per punto

«Vista mare» è la frase più abusata del settore. Qui il terreno della villa è stato misurato ogni quattro metri: per ogni punto, quanta parte dell'orizzonte è mare, a occhio d'uomo e con le case intorno. Risultato: il golfo si vede dal 93% del terreno, dal 91% anche contando ogni albero come un muro pieno. Dal primo piano il mare occupa 160° di orizzonte.

La tavola dell'orizzonte mostra cosa si vede davvero, con i nomi dei luoghi: Isola a 21,4 km, Pirano, Punta Salvore, Grado. Scegli un giorno dell'anno e vedi dove tramonta il sole; da lì, nel mare, 179 sere l'anno.

La sezione Il mare, misurato: il golfo si vede dal 93% del terreno della villa, con la tavola dell'orizzonte e il tramonto
La tavola dell'orizzonte dal primo piano: Isola, Pirano, Punta Salvore, Grado, e il sole che tramonta nel mare.

Sotto c'è un «Come è fatto» con tutte le fonti: il modello del terreno della Regione Friuli Venezia Giulia, i dati di elevazione fino a 130 km, le altezze degli edifici da OpenStreetMap, le chiome degli alberi di Meta e World Resources Institute, le particelle del catasto. Curvatura terrestre e rifrazione comprese. E un avviso onesto: le montagne del Friuli si vedono solo nelle giornate limpide.

La mappa del terreno della villa punto per punto, con i numeri 93%, 91%, 160 gradi e 165 metri dal mare
Il terreno della villa, punto per punto, e i numeri che riassumono la vista.

Prima di essere due ville, una pensione del 1913

Ogni casa ha una storia, ma di rado qualcuno la va a cercare. Nel novembre del 1913 Robert Lutz, un ingegnere di famiglia svizzera, comprò a Santa Croce un terreno che scendeva verso il mare e ci costruì due case e alcune dipendenze: la Pensione Santa Croce. Cucina vegetariana, molta frutta, niente alcol, si dormiva anche all'aperto.

Nella scheda la veduta d'epoca sta accanto alla ripresa col drone di oggi, con le stesse costruzioni numerate: le due case e lo chalet sono ancora lì. Le fonti sono elencate una per una, dai prospetti originali all'atto del 2014, dalla Neue Deutsche Biographie a un articolo del Piccolo del 2023, e quello che viene da ricordi raccolti nel 2006 è indicato come tale.

La veduta d'epoca della Pensione vegetariana Santa Croce accanto alla ripresa col drone di oggi, con le costruzioni numerate
Allora e oggi, dallo stesso lato del pendio: 1 la villa ristrutturata, 2 la villa accanto, 3 lo chalet.

E c'è scritto anche cosa manca

Questa è la parte di cui vado più fiero. La casa sta una ventina di metri sopra la Strada Costiera e oggi ci si arriva a piedi, per circa 120 gradini. Esiste un progetto per due posti auto e un ascensore: un annuncio qualunque scriverebbe «possibilità di ascensore» e chiuderebbe lì.

La scheda invece mette in fila i passi. L'autorizzazione paesaggistica è ottenuta; il titolo edilizio, gli altri assensi e i lavori sono da fare. Dice qual è il punto delicato, la fascia di rispetto della strada su un'area che l'atto del 2014 descrive come inedificabile, e dà una stima di circa 100.000 € precisando che non è un preventivo. Anche la simulazione fotografica del progetto è dichiarata come indicativa.

Il muro sulla Strada Costiera oggi e la simulazione del progetto con l'ascensore, sopra l'elenco dei passi fatti e da fare
Oggi e il progetto, e sotto «A che punto è»: un passo fatto, tre da fare.

Precisione, per me, vuol dire anche questo: non nascondere niente a chi compra.

Tutto il resto, con i numeri veri

Il grafico radiale dei tempi in auto dalla casa: Santa Croce, ICTP, Miramare, Piazza Unità, Portopiccolo, Duino, aeroporto, Grado, Venezia, Lubiana
Ogni meta nella sua direzione vera; la distanza dal centro è il tempo in auto.

Come l'abbiamo fatto

Il merito di conoscere questa casa è di Martino Coppola di Canzano e del team di TriesteVillas: l'hanno vista, fotografata, studiata, e sono loro a rispondere di persona a chi chiama. Io nel gruppo mi occupo dei dati e dei siti.

Quello che è cambiato è il lavoro di precisione: incrociare dati pubblici, carte d'archivio e documenti della proprietà, fare i calcoli, scrivere ogni sezione con le sue fonti, in quattro lingue. Quel lavoro lo abbiamo fatto con Claude. Una scheda così, fino a poco tempo fa, avrebbe chiesto il lavoro di un tecnico, di uno storico, di un cartografo e di un traduttore.

Il metodo si dice in tre righe: ogni numero ha una fonte, ogni stima dice che è una stima, e quello che non sappiamo si scrive. Per la villa accanto, per esempio, la scheda avvisa che l'attestato energetico lo stiamo ancora acquisendo.

Dove stiamo andando

La 0161 non vuole essere un pezzo unico. L'idea è che ogni casa venga raccontata così: misurata, con la sua storia, con i costi veri e con quello che manca. L'agente non sparisce, anzi: passa meno tempo a compilare schede e più tempo con le persone, a far vedere le case. Claude fa il lavoro di precisione, noi ci mettiamo la faccia.

È anche un modo di parlare a chi compra da lontano. Chi vive a Monaco o a Lubiana e guarda una villa sulla Costiera non ci passa davanti per caso: una scheda che risponde prima delle domande è già un primo sopralluogo.

L'ho raccontato anche su LinkedIn, chiedendo un parere ad alcuni dei migliori venditori di case che conosco. Lo chiedo anche a te: guarda la scheda e dimmi cosa ne pensi, anche se non ti piace.

Cosa ho imparato

Primo: i dati per fare un annuncio serio esistono già, e molti sono pubblici. Rilievo laser, catasto, OpenStreetMap, archivi. Mancava chi li mettesse insieme per una casa sola, e adesso quel lavoro è alla portata di un piccolo team.

Secondo: la precisione è una forma di rispetto. Scrivere «93%» invece di «vista mare» obbliga prima di tutto noi a sapere di cosa parliamo.

Terzo: scrivere cosa manca non toglie valore alla casa. Toglie sorprese alla trattativa.

Due ville e uno chalet sul golfo, Strada Costiera, Trieste: la scheda completa con il borgo in 3D, la tavola del mare, la storia della pensione e il tour 3D della villa ristrutturata.

Guarda la scheda →